Appuntamento al Forum europeo umanista: Riconciliazione
Ottobre 1, 2008
OLTRE LA GIUSTIZIA, AL DI LA’ DELLA VENDETTA ![]()
Testimonianze di chi ha trasformato il dolore in impegno sociale e nuova umanità
Cosa succede nel cuore e nella coscienza quando una persona cara ci viene strappata perché impegnata nella lotta contro la mafia, o perché impegnata in una zona di guerra, o semplicemente perché andando a lavorare si trova al posto sbagliato e nel momento sbagliato e non torna piu’ a casa.
Con chi te la prendi, quando è una mano invisibile a colpire, quando non hai “un nemico” con cui prendertela, ma parole grandi come mafia, guerra o terrorismo.
Come si fa a ritrovare la pace necessaria per andare avanti nella propria esistenza ?
Nella ricerca di elementi per trovare risposte, si è notato che molti familiari o amici delle vittime, avevano qualcosa in comune, si erano impegnati in azioni sociali, costituendo associazioni, lavorando nelle scuole.
Due le frasi ricorrenti “Perché questo non accada mai piu’” e “Per portare avanti…..”
E’ emersa la necessità di una trasformazione che li tirasse fuori dal risentimento, alcuni hanno anche parlato di accettazione, “Ho accettato la sua vita con tutti i rischi e ora allo stesso modo accetto la sua morte”.
Ascoltando i loro racconti, è parso di percorrere un cammino verso la riconciliazione
Un cammino che non era sorto spontaneamente, perché questo, richiede una grande comprensione.
Quello che si propone il tavolo è dare la possibilità ai familiari e agli amici delle tante vittime di sapere che c’è una via d’uscita diversa dalla rabbia e dal desiderio di vendetta e la cosa piu’ che ha piu’ valore e che non sono teorie scritte sui libri di sociologia, ma l’esperienza diretta di persone a cui un giorno è arrivata una telefonata o i carabinieri dietro la porta, e hanno visto la loro vita distrutta.
Quelle stesse persone, oggi possono raccontare del centro per i bambini che stanno costruendo sulle colline toscane, del lavoro sulla ricerca della verità, e dare un nuovo significato a quei cento passi che ora fanno parte di un’altra storia, di un’altra memoria.
“Riconciliare non è dimenticare né perdonare, è riconoscere tutto quello che è accaduto e proporsi di uscire dal circolo vizioso del risentimento” .
Intervengono:
Giovanni Impastato Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria di Cinisi.
Manuela Dviri Vitali Norsa Giornalista, scrittrice esponente movimento pocifista israeliano
Pina Grassi ADDIO PIZZO Libero Futuro
Paolo Bolognesi Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980
Giuseppe Santagada Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Sede di Torino
Giorgio Schultze Portavoce Europeo del Nuovo Umanesimo
L’incontro verà moderato dalla giornalista Maria Cuffaro
E inoltre con la partecipazione di :
Ottavia Piccolo
Lucia Sardo
Daniele Biacchessi
Per informazioni : Barbara De Luca badelu@tin.it Tel 349 6451211
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