In 37 città del mondo hanno fatto un giorno di sciopero della fame migliaia di persone che con questa attività semplice e nonviolenta hanno voluto manifestare il loro dissenso al pericolosissimo progetto americano di difesa missilistica NMD che, oltre a far partire una nuova corsa al riarmo, mette i paesi dell’europa nel mirino di ogni controversia militare americana.(more…)
A Bruxelles Si sono incontrati i seguenti Europarlamentari:
Luisa Morgantini ( vice presidente del Parlamento Europeo), Monica Frassoni ( Gruppo dei Verdi), Bart Staes (Verdi Belgio), Gyula Hegyi (Socialisti Ungheria), Juri Mastalka ( Sinistra europea della Repubblica Ceca), Heide Ruhle (Verdi Germania) e si è preso contatto con i parlamentari francesi Onesta e Alain Lipietz.
Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto statunitense dello “Scudo spaziale” è in realtà un’arma di offesa che mira al controllo globale, alla militarizzazione ed al controllo dello spazio. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L’Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia e la Cina, che si sentono direttamente minacciate dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda” e aumentando le tensioni internazionali.
La campagna “L’Europa dice no allo Scudo Spaziale” è iniziata nell’aprile 2008
“L’italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano, il governo ha firmato accordi con gli Usa senza discuterne in Parlamento e senza informare la popolazione. Ci saranno forti investimenti destinati alla industria di morte, pagati con i soldi dei contribuenti. L’acquisizione per 5,2 miliardi di dollari da parte di Finmeccanica della DRS, azienda americana leader nella elettronica militare, sembra una conseguenza di questi accordi segreti. Le agenzie Onu hanno raccolto a livello mondiale 5,8 miliardi di dollari per combattere la fame nel mondo, appena lo 0,6 miliardi in più dei soldi pagati in contanti per comprare la DRS.” (more…)
Per sensibilizzare il Parlamento Europeo è iniziato uno sciopero della fame a staffetta da parte di numerose persone attiviste nel Movimento Umanista.
Si aggiunge al gruppo anche il portavoce Europeo del Nuovo Umanesimo Giorgio Schultze proprio da oggi (1/06/08).
Qui potete leggere un articolo su “L’ESPRESSO” in riferimento alla lotta contro il Radar Antimissile che il popolo della Repubblica Ceca non vuole.
E qui potete ascoltare un’intervista rilasciata a Radio Popolare da Giorgio Schultze.